Facciamo così, io metto il video, voi giudicate.
20.10.07
obbligo di registrazione dei prodotti editoriali.
Cara sig.ra Internet,
dei tipi importanti del Palazzo a Roma hanno approvato un disegno di legge per riformare l'editoria. L'articolo 6 di quella legge, dice che "tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione". Ecco, io, cara signora, non so cos'è il Registro degli operatori di comunicazione, ma mi da l'impressione di qualcosa di lento, burocratico e costoso e io non ne voglio sapere nulla: non sono il tipo per le cose lente e noiose.
Sono sicuro, cara la mia signora Internet, che lei leggendo questa mia letterà penserà: "ma perchè dovrebbe poi preoccuparla tanto? Non mi sembra una cosa che la riguarda", sono sicuro che la sua arguzia l'avrà fatto pensare questo, mea culpa, signora, mea culpa, infatti non le ho ancora detto che l'articolo 5 dice che "per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali" e l'articolo 2 dice che "per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento", quindi chi informa, educa, divulga o intrattiene potrebbe diventare un soggetto che esercItà attività editoriale.
Insomma se tu ora signora Internet sorridi, significa che io ti intrattengo e se io intrattengo me la devo vedere con il mostro burocratico brutto e cattivo.
Quindi veda di non sorridere, che c'è poco da ridere.
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MANTENETE LA CALMA!
Per quei disfattisti che frequentano il mio blog: non agitatevi è un disegno di legge, deve ancora attraversare tutti i muri della democrazia che i nostri nonni hanno costruito scrivendo la costituzione.
Per quegli imprenditori che frequentano il mio blog: non agitatevi sono esclusi dall'attività editoriale i prodotti riservati all'informazione aziendale, i prodotti discografici e audiovisivi.
Per quei Grillini che frequentano il mio blog: paura, eh?
dei tipi importanti del Palazzo a Roma hanno approvato un disegno di legge per riformare l'editoria. L'articolo 6 di quella legge, dice che "tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione". Ecco, io, cara signora, non so cos'è il Registro degli operatori di comunicazione, ma mi da l'impressione di qualcosa di lento, burocratico e costoso e io non ne voglio sapere nulla: non sono il tipo per le cose lente e noiose.
Sono sicuro, cara la mia signora Internet, che lei leggendo questa mia letterà penserà: "ma perchè dovrebbe poi preoccuparla tanto? Non mi sembra una cosa che la riguarda", sono sicuro che la sua arguzia l'avrà fatto pensare questo, mea culpa, signora, mea culpa, infatti non le ho ancora detto che l'articolo 5 dice che "per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali" e l'articolo 2 dice che "per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento", quindi chi informa, educa, divulga o intrattiene potrebbe diventare un soggetto che esercItà attività editoriale.
Insomma se tu ora signora Internet sorridi, significa che io ti intrattengo e se io intrattengo me la devo vedere con il mostro burocratico brutto e cattivo.
Quindi veda di non sorridere, che c'è poco da ridere.
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MANTENETE LA CALMA!
Per quei disfattisti che frequentano il mio blog: non agitatevi è un disegno di legge, deve ancora attraversare tutti i muri della democrazia che i nostri nonni hanno costruito scrivendo la costituzione.
Per quegli imprenditori che frequentano il mio blog: non agitatevi sono esclusi dall'attività editoriale i prodotti riservati all'informazione aziendale, i prodotti discografici e audiovisivi.
Per quei Grillini che frequentano il mio blog: paura, eh?
3.10.07
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